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Lo shopping per alcuni è una febbre che si attacca a non si stacca più.

Per qualcuno è diventato un problema tanto da ricorrere a cure in centri specializzati per la disintossicazione.

Lo shopping compulsivo è ritenuto ormai una seria forma di dipendenza, l’individuo colpito non può fare a meno di comprare, è un impulso irresistibile e viene ripetuto fino a creare effetti dannosi per se stesso e per le persone a lui legate, la famiglia, gli amici, ecc ecc

 

Naturalmente questo atteggiamento è seguito da sentimenti più o meno diversi, che vanno dal senso di colpa, alla vergogna, da problemi di salute a quelli familiari, ai problemi lavorativi a quelli finanziari.

Il senso di vuoto poi che ne consegue, porta a stati depressivi e a disturbi della personalità.

Certo è, che in una società votata al consumismo come la nostra, sicuramente la capacità di frenare è ancora più difficile, perché ci siamo inventati feste su feste per poter aumentare gli acquisti a sostegno delle aziende, basta pensare agli amati Stati Uniti, sempre pronti a inventarsi nuove cose fantastiche: il Black Friday.

Il black friday (Venerdì Nero) non è altro che un giorno non festivo dedicato allo shopping.

Nasce per indicare la capacità di spesa dei consumatori e serve anche come indicatore di quanto le persone siano predisposte all’acquisto.

Il Black Friday è il giorno subito dopo il giorno del ringraziamento (che in Italia noi non abbiamo) e in America quel giorno viene dato il via simbolico agli acquisti natalizi.

Sconti, offerte,  grandi magazzini con cartelloni con giganti cartelloni invitanti e decine e decine di persone che fuori si accalcano per non perdere l’occasione, l’affare, la coda durante il giorno ma molti anche appostati durante la notte!

Ma lo shopping, come tutte le cose, se fatta bene è un divertimento, è uno svagarsi e vedere anche posti nuovi, serve anche per autocelebrarsi un po!

“Guarda come sto bene con questo nuovo vestito!”

E’  una cosa seria, ma da fare con tranquillità e da non prendere come fosse un lavoro, perché la differenza tra comprare per esempio un ricordo in un luogo che visitiamo, e morire se non compriamo un ricordo di un luogo che visitiamo, è sostanziale.

La febbre da shopping quindi sale in dei momenti ben precisi dell’anno, sotto le feste con la corsa agli ultimi regali, titolo immancabile dei nostri telegiornali, basta guarda un qualsiasi tg il sabato prima di natale e il titolo più o meno sarà questo.

Ma lo shopping, come tutte le cose, se fatta bene è un divertimento, è uno svagarsi e vedere anche posti nuovi, serve anche per autocelebrarsi un po!

“Guarda come sto bene con questo nuovo vestito!”

E’  una cosa seria, ma da fare con tranquillità e da non prendere come fosse un lavoro, perché la differenza tra comprare per esempio un ricordo in un luogo che visitiamo, e morire se non compriamo un ricordo di un luogo che visitiamo, è sostanziale.

La febbre da shopping quindi sale in dei momenti ben precisi dell’anno, sotto le feste con la corsa agli ultimi regali, titolo immancabile dei nostri telegiornali, basta guarda un qualsiasi tg il sabato prima di natale e il titolo più o meno sarà questo.

Il regalo fa bene a se stessi e a chi lo riceve, perché vedere la persona a cui doni un regalo sorridere ed esserne contenta dà gioia a tutti.

Ma i regali, li facciamo per noi o per gli altri? questa è una domanda a cui dovremmo rispondere ogni volta che ci accingiamo a comprare qualcosa per qualcuno, perchè spesso non ci rendiamo conto di non comprare qualcosa per la persona a cui compriamo, ma solo perché a noi piace.Dello shopping dobbiamo analizzare la parte buona, il divertimento!

I tours verso i grandi outlet che abbiamo in toscana, per esempio, sono un modo per distrarsi, passare una giornata fuori dai soliti contesti e perché no, fare ottimi affari!

Non dobbiamo dimenticarci che i grandi outlet come lo sono The Mall, Barberino Outlet, oppure Outlet Prada sono mondi incredibili, dove poter trovare capi di abbigliamento di qualsiasi genere e tipo a prezzi davvero ottimi.

Gli shopping tour nascono proprio da questo, dal cercare di portare persone, che arrivano in Italia da altri paesi con in tasca, sia il portafoglio, ma anche e sopratutto il desiderio e il sogno di vedere dal vivo la grande moda made in Italy, famosa in tutto il mondo.

Se per una qualsiasi comune persona che arriva in Italia non è possibile comprare un capo di Armani in piena collezione, all’Outlet questa cosa può succedere, i capi che si trovano infatti li sono accessibile e spesso anche convenienti!

Se venire in Italia poi, è stato il tuo viaggio della vita, quello che sognavi da anni,  perché non sfruttare l’occasione dei tour organizzati che ti portano a conoscere questi grandi luoghi dei grandi Brands Italiani?

 

Molti shopping tour poi creano vere e proprie gite fuori porta, organizzando insieme al tour all’outlet scelto anche una visita a qualche azienda vinicola vicina, o a qualche paesello o piccolo borgo nelle vicinanze, è cosi che diventa una giornata davvero indimenticabile, e fare shopping diventa uno svago e rimane un bel ricordo di una vacanza Italiana goduta in tutti i suoi aspetti.

Qui trovi altre informazioni sui nostri shopping tour, oppure qui puoi chiedere uno shopping tour personalizzato, saremmo ben lieti di organizzarti il tutto, ti proporremo anche tour già collaudati o quelli che per noi sono i migliori e poi partiremo insieme, chissà che non trovi anch’io qualcosa da comprare!

Tornando alla febbre da shopping, nel 2015 è stato fatto uno studio su circa 23.000 persone pubblicandone i risultati sulla rivista Frontiers in Psychology la ricercatrice della Uib che ha coordinato la ricerca dice che “La dipendenza da shopping è predominante tra le donne, tipicamente emerge nella tarda adolescenza o nella prima età adulta, e sembra in qualche modo diminuire andando avanti negli anni” ed è cosi che il team di ricercatori proprio della University of Bergen (UiB) ha messo a punto la Bergen Shopping Addiction Scale per calcolare il livello di contagio da shopping compulsivo certo è una scala creata sulla base dei 23.000 che dicevamo prima, ma se vi va di divertirvi a vedere il vostro livello sul finale lo facciamo!

Ed eccoci alla scala per vedere il vostro livello di shopping compulsivo!

Prendiamolo come un gioco, quindi giocate con noi?

Il mini test prevede la risposta alle seguenti affermazioni, ad ognuna delle quali va assegnato un numero da 0 (completamente in disaccordo) a 4 (completamente d’accordo).

Eccole:

1) Pensi allo shopping ogni momento

2) Fai shopping per cambiare il tuo umore

3) Fai così tanto shopping che questo ha un effetto negativo sui tuoi impegni (scuola, lavoro…)

4) Ti sembra di dover comprare sempre più oggetti per avere la stessa soddisfazione di una volta

5) Hai deciso di fare meno shopping, ma non ci riesci

6) Sei a disagio se per qualche motivo non riesce a fare shopping

7) Fai talmente tanto shopping che questo ha compromesso il tuo benessere

I risultati dello studio, indicano che assegnare 3 o 4 ad almeno 4 delle domande assicura una diagnosi di dipendenza.

Ci vediamo a fare shopping vai!