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Firenze si sa è Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio, Piazza Santa Croce, il David di Michelangelo, e sempre, chi arriva a Firenze per scoprire la nostra città non vuole certo perdersi tutta questa bellezza conosciuta ai più.

Ma Firenze lo sappiamo bene noi che abitiamo, non è soltanto questi grandi monumenti famosissimi internazionalmente parlando, ma è anche e molto di più.

Per questo in questa mini guida vogliamo dedicare a farvi conoscere 3 cose davvero speciali che non andrebbero perse se venite a Firenze!

 Il giardino delle Rose

Il giardino delle Rose è un parco/giardino che si trova sotto al famoso Piazzale Michelangelo, nella parte alta dell’Oltrarno, precisamente in Via Giuseppe Poggi 2.

Un giardino particolare, che prima non era aperto al pubblico o comunque solo per piccoli periodi durante l’anno, adesso invece è visitabile tutto l’anno eccetto natale e capodanno, fino al 31 Luglio sarà aperto dalle 9 del mattino alle 20 della sera.

Il giardino è stato realizzato dal famoso architetto Giuseppe Poggi che su incarico del Comune di Firenze progetto l’aspetto urbano della città in previsione dello spostamento della capitale Italiana da Torino a Firenze avvenuta poi nel 1865, fu proprio nel 1865 che venne inaugurato.

Racchiuso tra l’attuale viale poggi, via di San Salvatore e via de Bastioni copre circa un ettaro d terreno e gode di una volta favolosa su Firenze, il famoso skyline con tutta la magnificenza di Firenze, il Duomo, il Campanile di Giotto, Palazzo della Signoria, Ponte vecchio e Santa Croce.

Nel 1895 il giardino venne aperto al pubblico durante la festa delle arti e dei Fiori, ricorrenza che veniva festeggiata nel mese di Maggio, dal 1998 ospita uno spazio dedicato al Giappone realizzato dall’architetto giapponese Kitayama, un oasi Shorai in onore del gemellaggio tra Firenze e Kyoto.

 

Nel giardino sono presenti anche sculture in bronzo dell’artista belga Jean Michel Folon, donate dalla moglie Marilena Pasquali, arrivate al giardino dopo la grande mostra effettuata nel 2005 al Forte Belvedere, anche altre zone della città (vedi l’uomo della pioggia in zona Firenze Sud) ospita sculture dell’artista.

Il giardino conta oggi circa 1000 varietà botaniche, e ben 350 di Rose, di cui alcune specie antiche risalenti anche al 1500, come la Rosa mundi del 1560 dai grandi fiori semidoppi, molto profumati, oppure la Foetida bicolor, del 1590, originaria della Turchia. Il giardino delle Rose è sicuramente uno dei giardini più romantici di Firenze e con l’ingresso gratuito diventa una delle tappe da non perdere.

2 Cappella Brancacci

La cappella Brancacci è una di quelle opere d’arte che si trova nel centro di Firenze ma che non è meta di migliaia di turisti l’anno.

La cappella Brancacci è una delle opere, per quanto mi riguarda, più belle in assoluto di Firenze, basti pensare che racchiude pur nel suo piccolo ambiente opere di Filippino Lippi, di Masolino e del grande Masaccio.

La cappella è situata all’interno della chiesa di Santa Maria del Carmine, fondata nel 1337 proprio da Pietro di Piuvichese Brancacci, ma  solo con il nipote Felice, un ricco mercante di seta, venne commissionato il lavoro di restauro ed affresco della cappella alla Botteghe dell’allora “Artigiano” Masolino che insieme al suo aiutante, Masaccio, iniziarono insieme la decorazione.

Su come il lavoro proseguì ci sono molte storie contrastanti, alcuni parlano di gelosia da parte  di Masolino nei confronti del Masaccio, colpevole di essere più bravo del maestro, altri che invece, dividendosi perfettamente il lavoro su un ponteggio unico, abbiamo eseguito le opere in perfetta sintonia aiutandosi, chi lo sa, tanti libri ci sono a cercare di scoprire la verità, fatto sta che la cappella Brancacci non fu terminata da loro due, ma bensì da Filippino Lippi e solo nel 1480, dopo oltre 50 anni dalla morte di Masaccio, avvenuta a Roma nel 1423.

Lo stop fu dovuto all’esilio della Famiglia Brancacci avvenuta nel 1436 a causa del loro schierarsi contro Cosimo dei Medici.

Una delle storie più affascinanti che viene racchiusa all’interno della cappella Brancacci è quella che vuole in un affresco di Masaccio, riprodotto l’assassino stesso di Masaccio.

Nell’affresco “Resurrezione del figlio di Teofilo e San Pietro in Cattedra” che venne completato dal Lippi secondo l’idea e il progetto del Masaccio si vede nbenissimo, sull’estrema sinistra della composizione, cinque personaggi in piedi che osservano il miracolo: tra due di loro si affaccia il volto di un monaco carmelitano. Ma guardando in basso si possono notare le gambe  e i piedi dei quattro, ma non quelle del quinto volto raffigurante proprio il monaco!

 

Da qui la teoria, secondo alcuni studiosi, che il Lippi avrebbe voluto conservare il volto dell’assassino del Masaccio di cui la morte ancora non è chiara.

Se le testimonianze antiche convengono tutte sul suo ultimo viaggio a Roma del 1428 dove trovò appunto la morte, le cause invece sono ancora in fase di studio, si parla di un agguato da parte di banditi, si parla di una malattia ereditaria o anche di avvelenamento da parte di ignoti.

Chissà, ma intanto sappiamo che la Cappella Brancacci è una delle meraviglie di Firenze e che merita la visita!

3) Mercati rionali

Per quanto riguarda argomento mercati rionali dovrei mettere in conto di parlare di almeno tre mercati, i tre mercati storici.

  • Il Porcellino
  • Il mercato Centrale
  • Il mercato di San Ambrogio

Partiamo dal primo.

Il Mercato del Porcellino è quello che si trova sotto la storica loggia del Porcellino che più che un porcellino è un cinghiale, va detto che il vero nome del Mercato è Loggia del Mercato nuovo costruito da Cosimo I de’ Medici nel 1547. Questo mercato è sempre stato sede di vendita di tessuti preziosi e oreficeria e ancora oggi si possono trovare alcuni tipi di abbigliamento e accessori, dalle cravatte ai foulard di seta, da tovaglie a Giubbotti in vera pelle fino alle borse e la famosa carta Fiorentina.

Una delle caratteristiche è sicuramente la pietra dello scandalo che si trova al centro della loggia,

in quel punto venivano puniti i debitori insolventi nella Firenze rinascimentale, La punizione consisteva nell’incatenare il debitore e lanciarlo di sedere sulla pietra a forma di ruota di Carro più volte, da qui sarebbero nati anche molti modi di dire classici fiorentini tra cui “essere con il culo per terra”

Il mercato centrale è più moderno rispetto a quello del Porcellino, infatti risale all’epoca di Firenze Capitale, l’inaugurazione avvenne nel 1875 con l’esposizione internazionale di Agricoltura per la costruzione di questo edificio venne ingaggiato l’architetto Giuseppe Mengoni già artefice della Galleria Vittorio Emanuele a Milano.

Il mercato divenne necessario dal momento che venne smantellato quello del mercato Vecchio per fare spazio alla Piazza della Repubblica.

Attualmente si trovano generi alimentari di vario tipo e genere, dai tipi cibi Toscani e fiorentini a cibi internazionali, al piano superiore, riaperto e inaugurato nel 2014 son presenti molte attività gastronomiche e una famosa scuola di cucina. Da vedere!

Dobbiamo chiudere con il più piccolo ma molto caratteristico mercato di Sant’Ambrogio che come dicevo poi a viene costruito all’incirca  insieme al mercato Centrale.

Anche questo mercato fa parte del progetto di Giuseppe Poggi che vedeva, dopo la distruzione del mercato vecchio, la costruzione di tre mercati nuovi.

Attualmente il mercato di Sant’Ambrogio è molto attivo con un mercato con banchi anche all’aperto che si svolge tutti i giorni dalle 8.00 del mattino fino alle 14.

All’esterno di questo mercato è possibile trovare ortaggi ma anche, nella parte posteriore abbigliamento a stock e accessori per la casa, molto frequentato dai cittadini che vivono nella zona è davvero una chicca da vedere.